Appunti
Ascoltare vuole dire prestare orecchio a ciò che non ha suono, guardare significa fissare lo sguardo su ciò che non ha forma.

a.s.d. Taijiquan Samsara
Dharmachakra
La Ruota della vita o anche Ruota del divenire è la rappresentazione iconografica Buddista Tibetana del Samsara, ciclo delle esistenze, (nascita, vita, morte, rinascita) condizionato dal karma. Il Samsara è connotato dall'ignoranza, la quale provoca un ciclo ininterrotto di rinascite senza alcuna libertà di scelta e alla dipendenza del karma. (da: Dalai Lama, Samsara, Oscar Mondadori).
Il Buddhismo Tibetano, come supporto visivo all'insegnamento di base, così dipinge la Ruota dell'esistenza:
nel Mozzo sono rappresentati i Tre Veleni: Attaccamento (il pavone), Avversione (il serpente), Ignoranza (il maiale); ciascuno animale morde la coda dell'altro, a significare che ciascuna passione velenosa alimenta le altre in una spirale senza fine.
Attorno a questa rappresentazione si trova un anello diviso in una metà nera e una metà chiara. Al suo interno varie raffigurazioni della vita umana, il feto, la maturità, la vecchiaia. Il numero e il significato di queste muta in base alle molteplici tradizioni iconografiche. Nella metà chiara il movimento è verso l'alto, e simboleggia la direzione verso una vita migliore e rinascite favorevoli; nella metà oscura il movimento è verso il basso, verso una vita peggiore e rinascite sfavorevoli.
L'anello è circondato da sei sezioni che raffigurano i Sei Reami nei quali può avvenire la rinascita ciclica ed anche allegoria degli stati mentali che gli esseri senzienti non illuminati possono sperimentare nel corso dell'esistenza.
Sono i Reami degli: Dei, Semidei, Umani, Animali, Spiriti Affamati, Esseri Infernali.
All'esterno dei Sei Reami la rappresentazione delle 12 ramificazioni dell'Origine Dipendente, uno dei concetti chiave della filosofia Buddista. L'Origine Dipendente è la comprensione che tutti i fenomeni sorgono in mutua interdipendenza.
Nessun essere o fenomeno esiste in sé, ma solo in relazione ad altri esseri o fenomeni, perciò tutti i fenomeni sono "vuoti", privi di esistenza intrinseca.
I dodici anelli sono i seguenti: 1. Ignoranza - 2. Azione compositiva - 3. Coscienza - 4. Nome e Forma - 5. Sfera dei sei Sensi - 6. Contatto - 7. Sensazioni - 8. Attaccamento - 9. Bramosia - 10. Esistenza - 11. Nascita - 12. Vecchiaia e Morte.(da: Dalai Lama, I sentieri della sapienza e dell'incanto, Oscar Mondadori)
L'intera ruota è raffigurata saldamente stretta dagli artigli di Yama, il Signore della Morte che tutto divora e ci ricorda l'impermanenza delle cose.
Al di sopra, in genere nell'angolo destro, viene raffigurato il Buddha Shakyamuni che indica un punto esterno, verso il sentiero dello sviluppo spirituale che conduce alla cessazione del Samsara. Talora, in ambito Vajrayana, questo viene marcato con i simboli del Sole e della Mezzaluna. Altrimenti è possibile anche incontrare una rappresentazione di un Bodhisattva, ad indicare la sua volontà di aiuto e ausilio al messaggio del Buddha.
Che cosa è il Samsara?
Lezioni di Lama Dondrup Dorje Rinpoche
Il Samsara è la ricorrente ciclica esistenza di insoddisfazione; una successione di rinascite trasmigratorie che un essere senziente deve attraversare fino a quando tutte le impronte karmiche negative sono state purificate e uno stato di nirvana è stato raggiunto. L'origine del samsara nasce dal proprio continuo attaccamento ai tre veleni: la bramosia, l'azione con un'intenzione ostile, malvagia e l'ignoranza della realtà. Il tipo di rinascita all'interno dei vari modi di esistenza samsarica è interamente determinato dal tipo di karma che è stato coltivato. Perciò l'azione del proprio passato genera il tipo di rinascita che si manifesterà in futuro ed il benessere della nascita attuale non è che una continuazione della causa ed effetto delle proprie attività nel passato.
La continuazione dell’esistenza samsarica è largamente galvanizzata dal nostro continuo attaccamento e avversione alle otto preoccupazioni mondane. Le prime quattro preoccupazioni sono l’attaccamento al piacere transitorio dei sei sensi, l'attaccamento al guadagno materiale, l'attaccamento alla lode e l'attaccamento alla immagine e alla reputazione. Le altre quattro preoccupazioni sono l'avversione al dispiacere transitorio, l'avversione alla perdita materiale, l'avversione alla critica e ai suoni spiacevoli, l'avversione alla calunnia e alle controversie. Ogni essere senziente che è assorto nelle otto preoccupazioni mondane può aspettarsi una vita piena di alti e bassi che si alternano tra aspettative non mantenute e delusione, costantemente in balia di emozioni incontrollabili che coprono lo spettro di rabbia, paura, dolore, euforia e preoccupazione, senza ogni prospettiva di guadagnare la liberazione nella rinascita futura.
Tao Te Ching
- XXXVI - L'OCCULTO E IL PALESE
Quel che vuoi che si contragga
devi farlo espandere,
quel che vuoi che s'indebolisca
devi farlo rafforzare,
quel che vuoi che rovini
devi farlo prosperare,
a quel che vuoi che sia tolto
devi dare.
Questo è l'occulto e il palese.
Mollezza e debolezza vincono durezza e forza.
APPUNTI
di Kadampa Geshe Langri Tangpa (གླང་རི་ཐང་པ།;
Wylie: glang ri thang pa; 1054 – 1123)