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Insegnamenti - Taijiquan a Torino

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Insegnamenti

      L'insegnamento classico delle arti marziali ha sempre unito l’esercizio delle pratica fisica con l’attenzione alle qualità etiche del praticante. Comunemente si fa risalire l’origine delle arti marziali, così come sono conosciute oggi, all’insegnamento dato da Bodhidharma (Da Mo) nel monastero di Shaolin, in Cina, 1500 anni fa.
Bodhidharma, il 28° patriarca del buddismo del lignaggio del Buddha Shakyamuni, è noto per essere rimasto in meditazione per nove anni, in una grotta vicino al monastero di Shaolin, senza assumere cibo o acqua, limitandosi a vivere in armonia con il sostegno della natura. Quegli insegnamenti, conosciuti come Yi Jin Jing (Classico sulla Trasformazione dei Muscoli e Tendini) e Xi Sui Jin (Classico sul Lavaggio del Midollo e Cervello), sono il fondamento del Qigong Buddista e del più elevato sviluppo delle arti marziali.
A questo proposito occorre ricordare che il carattere cinese della parola 'marziale', è composto da due parole distinte: 1 - per eliminare, 2 – alabarda; ciò implica che l’arte marziale' è il mezzo per armonizzare i conflitti del mondo.
Tuttavia la prima armonia da conquistare è quella interiore. La disarmonia emotiva è dovuta all’attaccamento alle otto preoccupazioni mondane quali guadagno e perdita, piacere e dispiacere, lode e abuso, fama e discredito, che generano emozioni disturbanti quali gioia, rabbia, preoccupazione, ansia, tristezza, paura e spavento. Alla disarmonia emotiva segue  Il blocco del Qi, principale causa delle malattie.
Al contrario gli atteggiamenti ultramondani come la compassione, l'amorevole gentilezza, l'intento altruistico e l'equanimità sono le efficaci contromisure, conosciute come i quattro incommensurabili, che sciolgono la stagnazione del Qi.
La mente orgogliosa e oscurata può tentare di ignorare le emozioni irrisolte, con l’indifferenza, la sfida, o la negazione, ma non può impedire le conseguenze karmiche che ne conseguono.
L'aspetto fisico dello studio delle arti marziali quindi non è mai separato da quello spirituale. Nella sua forma più pura l'arte marziale è un approccio spirituale totalmente non violento per portare la pace nel mondo.
In questo spirito, le pagine che seguono offrono strumenti preparatori per lo studio e per la pratica.
Om Mani Padme Hum
Lode al Fiore di Loto
Conosciuto come il mantra delle sei sillabe, Om Mani Padme Hum, è associato a Avalokiteśvara, il Bodhisattva della compassione. È recitato da monaci e laici in ambito buddista nelle tradizioni indiana, cinese, tibetana e, più in generale, in tutte le comunità che si richiamano agli insegnamenti buddisti.
Quanto al significato sono possibili vari livelli di comprensione secondo le facoltà di ciascuno. La traduzione letterale dal Sanscrito ruota attorno alle parole Padme (Loto indiano) e Mani (gioiello). Tuttavia qui si richiama il significato di gioiello inteso come Mente Risvegliata che emerge dalla Mente Ordinaria così come il fiore di Loto emerge dal fango.
Le sei sillabe poi si riferiscono all’esistenza della mente nei sei regni del Samsara.
Che cosa è il Samsara?
Lezioni di Lama Dondrup Dorje Rinpoche
Il Samsara è la ricorrente ciclica esistenza di insoddisfazione; una successione di rinascite trasmigratorie che un essere senziente deve attraversare fino a quando tutte le impronte karmiche negative sono state purificate e uno stato di nirvana è stato raggiunto. L'origine del samsara nasce dal proprio continuo attaccamento ai tre veleni: la bramosia, l'azione con un'intenzione ostile, malvagia e l'ignoranza della realtà. Il tipo di rinascita all'interno dei vari modi di esistenza samsarica è interamente determinato dal tipo di karma che è stato coltivato. Perciò l'azione del proprio passato genera il tipo di rinascita che si manifesterà in futuro ed il benessere della nascita attuale non è che una continuazione della causa ed effetto delle proprie attività nel passato.
La continuazione dell’esistenza samsarica è largamente galvanizzata dal nostro continuo attaccamento e avversione alle otto preoccupazioni mondane. Le prime quattro preoccupazioni sono l’attaccamento al piacere transitorio dei sei sensi, l'attaccamento al guadagno materiale, l'attaccamento alla lode e l'attaccamento alla immagine e alla reputazione. Le altre quattro preoccupazioni sono l'avversione al dispiacere transitorio, l'avversione alla perdita materiale, l'avversione alla critica e ai suoni spiacevoli, l'avversione alla calunnia e alle controversie. Ogni essere senziente che è assorto nelle otto preoccupazioni mondane può aspettarsi una vita piena di alti e bassi che si alternano tra aspettative non mantenute e delusione, costantemente in balia di emozioni incontrollabili che coprono lo spettro di rabbia, paura, dolore, euforia e preoccupazione, senza ogni prospettiva di guadagnare la liberazione nella rinascita futura.





Dharmachakra
La Ruota della vita o anche Ruota del divenire è la rappresentazione iconografica Buddista Tibetana del Samsara, ciclo delle esistenze, (nascita, vita, morte, rinascita) condizionato dal karma. Il Samsara è connotato dall'ignoranza, la quale provoca un ciclo ininterrotto di rinascite senza alcuna libertà di scelta e alla dipendenza del karma. (da: Dalai Lama, Samsara, Oscar Mondadori).
Il Buddhismo Tibetano, come supporto visivo all'insegnamento di base, così dipinge la Ruota dell'esistenza:
nel Mozzo sono rappresentati i Tre Veleni: Attaccamento (il pavone), Avversione (il serpente), Ignoranza (il maiale); ciascuno animale morde la coda dell'altro, a significare che ciascuna passione velenosa alimenta le altre in una spirale senza fine.
Attorno a questa rappresentazione si trova un anello diviso in una metà nera e una metà chiara. Al suo interno varie raffigurazioni della vita umana, il feto, la maturità, la vecchiaia. Il numero e il significato di queste muta in base alle molteplici tradizioni iconografiche. Nella metà chiara il movimento è verso l'alto, e simboleggia la direzione verso una vita migliore e rinascite favorevoli; nella metà oscura il movimento è verso il basso, verso una vita peggiore e rinascite sfavorevoli.
L'anello è circondato da sei sezioni che raffigurano i Sei Reami nei quali può avvenire la rinascita ciclica ed anche allegoria degli stati mentali che gli esseri senzienti non illuminati possono sperimentare nel corso dell'esistenza.
Sono i Reami degli: Dei, Semidei, Umani, Animali, Spiriti Affamati, Esseri Infernali.
All'esterno dei Sei Reami la rappresentazione delle 12 ramificazioni dell'Origine Dipendente, uno dei concetti chiave della filosofia Buddista. L'Origine Dipendente è la comprensione che tutti i fenomeni sorgono in mutua interdipendenza.
Nessun essere o fenomeno esiste in sé, ma solo in relazione ad altri esseri o fenomeni, perciò tutti i fenomeni sono "vuoti", privi di esistenza intrinseca.
I dodici anelli sono i seguenti: 1. Ignoranza - 2. Azione compositiva - 3. Coscienza - 4. Nome e Forma - 5. Sfera dei sei Sensi - 6. Contatto - 7. Sensazioni - 8. Attaccamento - 9. Bramosia - 10. Esistenza - 11. Nascita - 12. Vecchiaia e Morte.(da: Dalai Lama, I sentieri della sapienza e dell'incanto, Oscar Mondadori)
L'intera ruota è raffigurata saldamente stretta dagli artigli di Yama, il Signore della Morte che tutto divora e ci ricorda l'impermanenza delle cose.
Al di sopra, in genere nell'angolo destro, viene raffigurato il Buddha Shakyamuni che indica un punto esterno, verso il sentiero dello sviluppo spirituale che conduce alla cessazione del Samsara. Talora, in ambito Vajrayana, questo viene marcato con i simboli del Sole e della Mezzaluna. Altrimenti è possibile anche incontrare una rappresentazione di un Bodhisattva, ad indicare la sua volontà di aiuto e ausilio al messaggio del Buddha.
Gli otto versi per addestrare la mente
di Kadampa Geshe Langri Tangpa
(tibetano:གླང་རི་ཐང་པ།; traslitterazione Wylie: glang ri thang pa; 1054 1123)
Possa percepire ogni essere senziente
Più prezioso di una gemma che esaudisce i desideri,
Per poter realizzare la suprema meta,
Mi prenderò sempre cura di loro.
Ogni volta che sono in compagnia di altri,
Possa considerare me stesso come inferiore a tutti,
E con la massima sincerità,
Ritenerli sempre come supremi.
Osservando la mia mente in tutto quello che faccio,
Non appena sorga qualsiasi afflizione
Che danneggi me stesso e gli altri,
Possa io allontanarla immediatamente
Ogni volta che vedo esseri di non-virtù
Sopraffatti dai pesanti misfatti e dalla sofferenza,
Come se avessi scoperto un prezioso tesoro,
Possa io prendermene cura come qualcosa di raro.
Ogni volta che qualcuno per profonda gelosia
Mi maltratta e mi denigra,
Possa io accettare tutte le sconfitte,
E offrire loro tutta la vittoria.
Ogni volta che qualcuno che ho aiutato
O in cui ho riposto grandi speranze,
Malgrado ciò mi maltratta o mi fa persino del male
Possa io vedere quella persona come un grande maestro spirituale.
In breve, direttamente o indirettamente
Possa io offrire maternamente aiuto e gioia agli esseri senzienti
Tutto il loro male e sofferenza,
Possa io prenderli segretamente su di me.
Possano queste pratiche di virtù
Essere incontaminate dalle otto preoccupazioni terrene,
Possa io riconoscere tutti i fenomeni come illusori
Ed essere liberato dai legami dell’attaccamento.
Tao Te Ching
- XXXVI - L'OCCULTO E IL PALESE
Quel che vuoi che si contragga
devi farlo espandere,
quel che vuoi che s'indebolisca
devi farlo rafforzare,
quel che vuoi che rovini
devi farlo prosperare,
a quel che vuoi che sia tolto
devi dare.
Questo è l'occulto e il palese.
Mollezza e debolezza vincono durezza e forza.
Ascoltare vuole dire prestare orecchio a ciò che non ha suono, guardare significa fissare lo sguardo su ciò che non ha forma.   
(Canone taoista)

Nessuna forma, nessuna ombra.  Con il vostro intero essere sviluppate la vostra vita.

(Canzone del Vero Significato)


by Yeshey Namgyal
Col non fare di sé il centro, raggiunge la perfezione.
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